Colori dei cocktail: quali tonalità proporre in base alla situazione

 

 

Diversi sono gli aspetti che vengono analizzati di un drink che deve necessariamente essere assolutamente gustoso, ma anche colorato e adeguato ad ogni occasione, tanto da essere addirittura abbinato al proprio outfit.

 

Studiando le varie sfumature di un cocktail potrebbe essere possibile proporre al cliente il drink in base al proprio stato d’animo, un rosso acceso per le coppie affiatate, o un bel blu indaco per un cocktail antistress.

 

 

Cos’è un cocktail?

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La parola cocktail appare per la prima volta nel 1806 e indica una bevanda stimolante composta da superalcolici di diverso tipo, miscelati in modo da creare un certo equilibrio con aromi, e ingredienti non alcolici. Un cocktail per essere perfetto deve avere un’ottima struttura, ma anche un aroma e soprattutto colore assolutamente bilanciati.

Il principale scopo durante la creazione di un cocktail è cercare di ottenere un gusto assolutamente nuovo, nato dall’unione di più prodotti, ma che sia allo stesso tempo piacevole agli occhi, sia nella tonalità di colore che dal punto di vista estetico, aggiungendo decori o scegliendo una particolare forma di bicchiere.

Come un pittore che disponendo i colori su una tavolozza cercare di trovare la giusta tonalità per il suo dipinto, anche i barman professionisti creano delle opere d’arte con un infinità di sfumature di colore, creando una serie di combinazioni differenti tra i vari componenti utilizzati, sia per gusto che per tonalità di colore.

 

Come colorare un cocktail e perché è importante?

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Spesso la colorazione del cocktail nasce dalla semplice unione dei suoi ingredienti, ovvero una base alcolica, prodotti aromatizzanti, e anche i coloranti,  che contribuiscono a rendere ancora più acceso il colore del drink.

Ma colorare un cocktail significa cercare di dare una tonalità piuttosto piacevole al drink, e che sia anche invitante alla vista oltre che al palato. È bene considerare che un cocktail di un colore sgradevole, come ad esempio il grigio seppur ottimo da bere, sicuramente potrebbe essere scartato dai clienti proprio per il suo colore spento e poco intrigante.

Solitamente per la colorazione di un cocktail vengono utilizzati dai barman professionisti prodotti modificanti e coloranti, ma anche liquori, creme, sciroppi, succhi di frutta, spremute, o nei cocktail alimentari anche panna, yogurt, gelato, o latte. È bene precisare che a volte alcuni modificanti e coloranti avendo gusti totalmente differenti potrebbero essere incompatibili tra loro.

 

 

Ad ogni cocktail il suo colore

Ogni barman professionista oltre a creare accuratamente il cocktail dosando perfettamente tutti gli ingredienti affinchè venga creata una certa armonia di gusto, senza però tralasciare il profumo, l’aroma e l’aspetto, ma oltre a quest’ultimo si deve valutare anche il colore di un cocktail.

Con la maggiore esperienza acquisita si ha modo di verificare le reazioni del cliente di fronte al modo in cui un cocktail viene presentato, giudicando in un primo momento l’aspetto estetico e in un secondo momento il gusto. Il colore viene messo in risalto dall’intera composizione del cocktail.

Se la reazione sarà di stupore sicuramente significa che il cliente è stato colpito nel segno, mentre nessun commento non è un buon segno almeno per quanto riguarda il colore, e l’aspetto estetico. In fondo si dice che prima si mangia con gli occhi, quindi in questo caso prima si beve con gli occhi per poi gustare effettivamente il cocktail.

Definire dettagliatamente le colorazioni dei vari cocktail è quasi impossibile dato che esistono una serie smisurata di sfumature, drink che possono essere abbinati alla mise che si sta indossando, e qualora si abbia la voglia di una sfumatura più a favore di uno dei colori della miscelazione, basterà chiedere al barman di aggiungere una maggiore quantità dell’ingrediente nel cocktail.

 

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Il colore blu viene utilizzato per la realizzazione di alcuni cocktail particolarmente amati soprattutto dai giovani, il Laguna Blu, e l’Angelo Azzurro. Due cocktail particolarmente corposi e pesanti con curacao, gin. Il colore del blu genera sicuramente una maggiore sensazione di rilassamento, porta alla serenità, ecco perché è consigliato da servire agli uomini d’affari. Nella variazione dell’indaco invece essendo un colore rilassante è consigliato a chi è particolarmente eccitato o sotto stress.

Un altro cocktail blu dal carattere fresco ed estivo il Grappa connection, aperitivo dai toni agrumati dolci ed amari allo stesso tempo, con retrogusto affumicato grazie alla presenza della grappa barricata (puoi approfondire info sulla grappa su mondograppa.it).

 

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Sono realmente numerosi i cocktail che hanno una predominanza di colore rosso in tutte le sue variazioni, dal Bloody Mary, all’Americano, al Caipiroska alla fragola, o anche il Sex on the beach, e lo Spritz Campari. Il rosso è il colore della gioia della festa, ecco perché sono numerosi i cocktail che hanno questa colorazione, sono ideali da servire a coppie di amici, o fidanzati o persone che si sono appena conosciute.

 

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La Pina Colada, il Golden Cadillac, l’Apple Martini o anche il Paradise sono tutti cocktail dal colore tendente al giallo, tonalità che ricorda il sole, il calore e vivacità. Un cocktail giallo può essere servito per persone che devono parlare d’affari dato che stimola la concentrazione, o anche a coloro che stanno leggendo.

 

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Ideale da servire per festeggiare compleanni, lauree e feste il cocktail arancione stimolerebbe con la sua colorazione l’amore e la felicità, definito anche il colore della gioia sono numerosi i cocktail che hanno questa tonalità come il Mimosa, Florida, Bellini, Tequila Sunrise, Bronx.

Rose e Vodka Passion hanno una tendenza al rosa e sarebbero dei cocktail adatti esclusivamente alle occasioni speciali, in quanto rappresentano l’amore e la gentilezza, e riescono ad agire sul sistema nervoso rilassando la vista.

Un cocktail di colore marrone deve necessariamente essere proposto ai clienti con i quali si è instaurato un certo rapporto di confidenza. Il cocktail marrone è sinonimo di solidità, e sarebbero tra gli evergreen dei drink dal Long Island Ice Tea, all’Irish Coffee, al Cubra Libre o il Black Russian.

Ma il cocktail d’eccellenza durante una vacanza estiva è il mojito che insieme al Midori Sour, o al Japanese Slipper sono tra i drink di una colorazione tendente al verde. Considerato un colore neutro che ricorda la natura, sarebbe in grado di favorire la calma e la riflessione.

Cocktail da proporre la sera o per una serata particolare sono i drink di una tonalità di bianco, come il White Lady, il Margarita, il Daiquiri. Mentre i cocktail trasparenti come la Vodka Tonic, il Gin Fizz, il Cocktail Martini, o il Gibson essendo incolore sono ideali soprattutto per gli eventi serali.

Il colore nero rappresenterebbe l’oscurità, quindi è sconsigliabile scegliere un cocktail di questa tonalità di colore fatta eccezione dalle ricette codificate e soprattutto conosciute.

 

 

Tutti i colori dei cocktail dell’estate

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Da sempre l’estate è la stagione del relax, del sole, del mare e degli aperitivi al tramonto. I gettonatissimi negli ultimi anni sunset che vedono sempre più giovani e non, apprezzare i cocktail più colorati ed estivi durante il saluto al sole. Via libera quindi a tutti i coloratissimi cocktail che contribuiscono a garantire il divertimento e il relax, cocktail verdi come l’immancabile mojito estivo, fresco e rigenerante, o il colore arancione della festa e della libertà che si respira solo in estate, gustando uno spritz.

Per serate di festa, magari trascorrendo una serata in discoteca per contribuire al proprio divertimento è bene gustare un trasparente  Gin Fiz, un Vodka Tonic, o magari optare per un drink di colore marrone, come il Cuba Libre o un Long Island Ice Tea. E per chi non vuole assolutamente rinunciare al gusto dell’esotico può scegliere una fresca Pina Colada ideale nelle serate estive, o un coloratissimo Caipiroska alla fragola, che trasmette positività.