Anelli con diamante: Il colore

 

Nuove frontiere della gioielleria: giocare con i colori per gli anelli con diamante

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Un anello con diamante è senza dubbio la pietra miliare della gioielleria, incarnando esso stesso il concetto base di “gioiello”.         
Non solo: gli utilizzi e le simbologie legate a questo tipo di prezioso affondano le radici nella tradizione romantica più classica, etichettando il  ben noto solitario come icona di amore eterno e promessa, spesso, di matrimonio.

Dal punto di vista cromatico, dunque, vien da sé che i toni di colore adottati per questo tipo di gioiello abbiano sempre seguito uno schema abbastanza coerente con la tipologia di materiale utilizzato, pertanto nel prototipo immaginario di colori di anelli con diamanti abbiamo l’oro giallo, o bianco, per il corpo dell’oggetto e un diamante bianco sulla sommità della montatura. Di fondamentale importanza è anche il colore del diamante che può essere di un bianco trasparente fino al giallo. Tale colore non incide solo sul fattore stetico, ma anche e soprattutto sul valore della pietra preziosa.

 

 

La tradizione si misura con l’innovazione

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A voler essere puristi fino in fondo, l’esperienza del passato prevedeva principalmente l’oro giallo, mentre il bianco è una conquista piuttosto recente, divenuta tuttavia anch’essa simbolo della tradizione.
Quanto precede vale per i solitari ma, di fatto, si tratta di uno schema che potremmo applicare a qualsiasi tipologia di anello con diamanti, dalla veretta al trilogy.

Tuttavia i tempi cambiano, spesso ad una velocità difficilmente raggiungibile, e questo avviene – ovviamente – anche nel campo della gioielleria.              
Cosa accade dunque nel momento in cui decidiamo di rompere gli schemi cromatici classici del mondo prezioso ed iniziamo a giocare con i colori?   
Un tempo probabilmente certi “azzardi” sarebbero stati impensabili, e probabilmente non avrebbero nemmeno riscosso il favore del pubblico, oggi viceversa le tendenze di gusto della popolazione ci indicano una preferenza sempre più marcata alla commistione di colori e materiali nel mondo della gioielleria.

Vien da sé che sempre più case di produzione di gioielli ed oreficeria abbiano prototipato tipologie di anelli in cui fosse il colore, a farla da padrone.

Ma come giocare con i colori in caso di anelli con diamante?

La risposta è molto semplice quanto diretta: è stato sufficiente introdurre nuovi materiali per le montature, e giocare con le varietà dei diamanti in commercio per le incastonature.

 

 

Un metallo prezioso per ogni tipo di pelle

L’apertura dunque all’utilizzo dell’oro bianco, prima e dell’oro rosa poi, ha comportato un incremento nella valorizzazione sia del prodotto che della persona che indossa l’anello. Se è infatti vero che ogni metallo tende a valorizzare la pietra che custodisce, dall’altra parte è vero anche che quello stesso metallo si abbinerà con maggiore o minore armonia al colore della pelle di chi lo indossa.       
Buona norma dunque per chi decide di giocare con i colori della propria gioielleria sarebbe quello di valutare abbinamenti che si equilibrino adeguatamente con il proprio colore naturale, magari tenendo presente un principio base dalla valenza pressoché universale: l’oro rosa tende a star bene su qualsiasi tipo di pelle, mentre quello bianco esalta maggiormente le pelli più chiare. Viceversa, le pelli più scure tendono ad essere impreziosite di più da un anello in oro giallo.

L’utilizzo dei diversi colori dell’oro, tuttavia, non è l’unica frontiera abbattuta nella produzione degli anelli con diamante. Il secondo step, probabilmente logico e consequenziale, è stato osare un mix di metalli preziosi. In questo senso è largamente apprezzato (ed altrettanto largamente utilizzato) l’abbinamento tra ori oppure tra oro e platino.

Questa nuova armonia di coesistenza sullo stesso oggetto prezioso ha incontrato notevole successo da parte del pubblico, tanto da venire adottata molto spesso anche per gli anelli dalle funzioni più “istituzionali” come appunto gli anelli di fidanzamento.

 

Giocare con i colori della pietra preziosa

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Tuttavia l’anello con diamante, nella sua accezione strettamente riferita alla montatura, non è l’unico aspetto del gioiello sul quale è possibile giocare con i colori. Il diamante stesso, difatti, offre numerose possibilità in tal senso.
Prescindendo dal colore inteso come gradiente della pietra stessa (facendo quindi riferimento alla regola delle quattro C), un diamante può essere bianco, giallo, nero o addirittura colorato (fancy, per usare un termine tecnico). E' stata proposta e accettata una tabella dei colori dei diamanti che va dalla sigla D per il bianco più trasparente fino alla Z per una forte tonalità di giallo. Qui potrai approfondire l'argomento tecnico
colore del diamante.

Mentre questi ultimi godono di una presenza commerciale più limitata, i diamanti neri viceversa sono facilmente reperibili nelle gioiellerie, e spesso posso costituire mix affascinanti e per molti versi unici se abbinati al giusto colore di metallo prezioso.            
Per estensione, l’epoca attuale, così densa di schemi abbattuti nell’ambito della gioielleria (un tempo determinati abbinamenti sarebbero stati a dir poco malvisti nel settore), ci consente di variare sul colore della pietra esplorando tutte le potenzialità del vasto panorama delle pietre preziose, anche prescindendo dal diamante stesso.

Non è insolito infatti si arricchiscano gli anelli con diamanti optando per una pietra colorata con un rubino, uno zaffiro o uno smeraldo (o perché no, mix di pietre come smeraldi e diamanti insieme) per raggiungere il monile perfetto, per materiale, forma e soprattutto colore, che rappresenti al meglio la propria personalità.