Tutti i colori del caffè: Sfumature e aromi

 

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Caffè nero bollente: è questa la definizione più classica di una delle bevande universalmente riconosciuta in tutto il mondo e che in Italia è un vero e proprio culto per la maggioranza della popolazione. Ma in realtà i colori del caffè, sia nella sua produzione che nel consumo giornaliero, sono decisamente più vari e dipendono da molte combinazioni sia nella lavorazione che nell’aromatizzazione del chicco.

 

 

I colori del caffè dalla produzione al commercio

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Oltre alla bontà della bevanda in sè per sè, ed al potere eccitante dovuto alla presenza di caffeina, il caffè ha svolto nei secoli una fondamentale funzione sociale e di aggregazione, tanto da rendere il semplice gesto di alzare la tazzina come un vero e proprio rito.

Chi consuma tutti i giorni il caffè lo vede soltanto come prodotto finale, ma tutto parte dalle piantagioni, la maggioranza delle quali sono in Centro e Sud America oltre che in Africa con le due varietà più diffuse, ossia l’Arabica e la Robusta.

La pianta del caffè ha un colore verde scuro nella parte superiore, più chiaro in quella inferiore e produce fiori bianchi che poi si trasformano in un frutto molto simile alle nostre comuni ciliegie (di colore rosso purpureo – amaranto) che contengono al loro interno i chicchi verdi, dalla caratteristica forma ovale e avvolti da una buccia argentea quasi trasparente. E se i chicchi dell’Arabica sono tipicamente verdi, quelli della varietà Robusta presentano un colore che va dal marrone al grigioverde.

Una volta che le bacche del caffè vengono raccolte, quando sono mature, si passa alla seconda fase che è quella della sua essiccatura (naturale al sole oppure con i macchinari) e precede quella della tostatura. Qui il caffè assume una colorazione marrone scuro, quasi nera perché si caramellizzano gli zuccheri presenti, prima della macinatura.

 

 

Le tonalità del caffè in tazzina

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Se all’origine il colore del caffè si presenta molto simile, quando arriva nella tazzina invece può assumere sfumature diverse anche all’interno della stessa qualità. Ecco quindi i principali aromi e qualità del caffè da assaporare preparato con la moka o con macchine da caffè per cialde:

-          Arabica Brasile: caffè dall’aroma delicato, si presenta nella versione espresso con un colore marrone chiaro come il guscio di nocciola;

-         Arabica Guatemala: dal gusto pieno e intenso, ha una colorazione marrone ma più intensa;

-      Arabica Etiopia: aroma che ha un retrogusto agrumato e vanigliato, dal colore marrone intenso e corposo;

-        Arabica Kenya: gusto delicato e note liquorose, ne esce fiori un caffè dalla crema molto chiara;

-        Arabica Indonesia: aroma delicato, anche in questo caso il colore è meno intenso rispetto alle altre varietà;

-       Robusta Mozambico: aroma che sa di erbe tropicali, il colore è molto intenso e tendente al nero;

-        Robusta India: dal gusto fruttato, genera un espresso dalla colorazione intensa;

-        Robusta Indonesia: aroma speziato e leggero, il colore è un marrone scuro.

 

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Inoltre il colore del caffè e il suo aroma possono essere determinati dal retrogusto che nella sua lavorazione si dà alla miscela. Così avremo una tonalità più intensa in un caffè dall’aroma ‘cioccolatoso’, ossia simile al gusto del cioccolato fondente, o ancora nel caffè ‘caramellato’, mentre sarà più tenue nel caffè cremoso o nel caffè ‘fruttato’.