Inchiostro nero rosso e blu: quando si usano e perché

 

Ogni documento o ogni appunto scritto con penna e inchiostro, contrariamente a quanto si possa pensare, assume un significato e una portata differente. Non solo infatti la scelta del colore rappresenta la nostra personalità, ma ci sono anche tinte più adatte di altre per determinati tipi di documenti o testi.

 

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Il colore scelto, a meno che non si tratti di documenti ufficiali (come vedremo poc’anzi) rappresenta il proprio estro personale, dal momento che dietro ad ogni scelta si nasconde un linguaggio dei colori e un loro ampio significato.

 

 

Non a caso secondo molti teorici il colore dell’inchiostro cammina di pari passo con la grafologia. Nel momento in cui scriviamo, come lo facciamo e con quale penna, voglio stare a rappresentare il tono del nostro umore. Ovviamente poi ci sono delle regole ben precise che vedono la predilezione di un colore su un altro in determinati contesti. Perché per quanto una nota di colore possa pur sempre essere considerata importante, la sobrietà è sempre quel valore aggiunto cui ci si affida di solito.

 

La scelta dell’inchiostro Nero

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Il nero è il non colore per antonomasia. Ma per capire il motivo per cui lo si utilizza quasi sempre nei documenti ufficiali ne dobbiamo capire il significato.

Il colore in questione nella nostra cultura sta a rappresentare la serietà, la sobrietà. Richiama l’idea del mistero e dell’autonomia mentale. Scegliere il nero vuol dire dunque mantenersi formali nei riguardi del mondo e del nostro interlocutore. Si cerca di raggiungere un obiettivo, senza che trapeli il giudizio.

Un tempo addirittura si diceva che la scelta dell’inchiostro nero sui documenti fosse un requisito essenziale per dare la sicurezza che la scrittura rimanesse indelebile e conservata nel corso del tempo. Questo assunto è rimasto negli anni, per cui vediamo ora quali sono i casi in cui si predilige l’uso del colore nero come inchiostro.

Ecco dunque che vediamo l’inchiostro nero sul foglio impresso su atti formali e di una certa importanza. Ad esempio viene utilizzato d’obbligo per gli atti notarili, per i documenti ufficiali, contratti (anche se ormai la maggior parte di questi documenti viene redatto al PC). I notai in particolare essendo dei pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di redigere e apporre firme con penna ad inchiostro nero, per una maggiore formalità e pulizia di tutto il documento (puoi approfondire su egregionotaio.it). L’art.7 del T.U. in materia di documentazione amministrativa di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445 ha dichiarato non a caso che “i decreti, gli atti ricevuti dai notai, tutti gli altri atti pubblici, e le certificazioni sono redatti, anche promiscuamente, con qualunque mezzo idoneo atto a garantire la conservazione nel tempo”. E per conservazione nel tempo si intende inchiostro nero.

Un altro tipico esempio di utilizzo di penna nera è dato dalla compilazione delle ricette mediche che devono essere rigorosamente nere. In presenza di ricette rosse compilate col blu, l'ASL di appartenenza potrebbe anche non accettarle, in quanto vige l’obbligo di utilizzo dell'inchiostro nero.

Anche durante i concorsi pubblici e durante gli esami di maturità è richiesta d’obbligo la penna ad inchiostro nero, tranne per qualche rara eccezione che vedremo più avanti.

 

 

La scelta del colore Blu

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Il colore blu viene definito come il “colore del sentire”. Pare sia collegato molto al mondo delle emozioni e della sensibilità. Diventa dunque il colore adatto per quei testi scritti di pancia, con forti emozioni avvolgenti. Nulla a che vedere con la formalità del colore nero.

Chi scrive col blu apprezza la calma e armonizza molto la propria sfera interiore, lasciandosi andare ai sentimenti, e diventando emblema di relazioni stabili e rassicuranti.

Ecco quindi che il colore blu viene scelto come inchiostro tipico tra i banchi di scuola, o anche per abbozzare appunti personali. Nel campo professionale nulla vieta di scrivere con una penna di questa tinta, purché non si tratti di atti o documenti che vadano poi legalizzati o ufficializzati.

Abbiamo detto prima che in seno ai concorsi pubblici è d’obbligo la penna nera. Tuttavia volendo è possibile optare per la penna blu solo a scopo di evidenziare una parola o una frase all’interno del contesto. Dopo infatti alcuni ricorsi, la legge ha accettato un simile uso dell'inchiostro nero durante eventi del genere, non considerandolo strumento di distinzione e riconoscimento di un candidato.

 

Alla scoperta del colore Rosso

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L’inchiostro rosso viene automaticamente ricollegato ad un’idea di energia, forti vibrazioni. La carica di eccitazione che viene posta in essere da questo colore, diventa motivo in più per utilizzarlo, on quanto fortemente stimolante.

Questi ed altri motivi trasformano la penna rossa in uno strumento correttivo per antonomasia. Non a caso si tratta di un tipico colore utilizzato nel settore dell’istruzione da docenti per apporre una correzione o un’aggiunta ai compiti in classe svolti dagli studenti.

Anche gli studenti poi utilizzano la penna rossa qualora vogliamo mettere in risalto una parola o una frase in un appunto o un riassunto. Questo a dimostrazione che l’inchiostro rosso è tipico delle persone attive, passionali cariche di vitalità che si sentono fortemente motivate da una simile energia.

 

 

Altri colori d’inchiostro: un uso più creativo

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Soprattutto i bambini e i ragazzi sono affascinati dall’idea di colore nei loro quaderni di scuola. Ragion per cui spesso decidono di acquistare la penna dall’inchiostro Viola.

Si tratta di un colore che simbolicamente rappresenta il connubio tra uomo e donna, tra passione e ricettività. È un colore tra l’altro molto stimolante che riesce a rendere le attività molto più fantasiose ed intuitive.

Ci sono diverse nuance in commercio. I bambini di scuola elementare ad esempio utilizzano questo inchiostro quando imparando in matematica la scala dei numeri, devono memorizzare la classe delle migliaia (la famosa K in viola). Viceversa le ragazze di scuole superiore più nello specifico la utilizzano quando intendono dare armonia ai loro appunti, cercando un senso appagante di equilibrio, di integrazione e di sinergia.

 

Un ulteriore colore di penna spesso in voga è l’inchiostro verde. Si tratta del colore tipico della natura, che secondo il significato culturale psicologico richiama al rifiorire della vita. Viene considerato altresì un tono che riesce a ridare senso dell’equilibrio, per cui in molti spesso lo sostituiscono alla penna ad inchiostro rosso. Anzi a tali propositi, pare che nel Regno Unito, nelle scuole, sia stato bandito l’utilizzo del rosso nelle correzioni di compiti, a favore del colore blu e di quello verde. Pare che il rosso non fosse considerato sintomo di equilibrio e di monito, quanto piuttosto di una sottolineatura troppo radicale di errori posti in essere da bambini e ragazzi che sono lì per imparare.

Nella nostra cultura comunque si tratta di un colore di inchiostro da utilizzare, secondo i gusti personali, sempre a scopo personale e informale. Invece nel mondo della scuola i bambini vengono educati ad utilizzarlo per sottolineare il colore delle centinaia in matematica.

In ambito lavorativo aziendale, nulla vieta ad un impiegato di seguire il suo estro e trascrivere qualcosa con una penna verde. Resta sempre il fatto che per l’ufficialità dei documenti, il colore sobrio per antonomasia viene considerato il nero.

In linea di massima comunque viene utilizzato per tutte quelle persone creative, che hanno bisogno di mettere in risalto sé stessi sul piano intellettuale sfruttando le caratteristiche armoniche e misurate tipiche del colore verde. Un colore che riesce ad imprimere anche su chi scrive un controllo sensoriale così come la stessa sensazione la trasmette eventualmente a chi legge.