Brand identity e colori aziendali

 

Gran parte delle persone acquista dei prodotti scegliendoli sulla base del colore e lo stesso vale, in qualche misura, anche per il colore di un Brand. Per questo motivo è importante che un'azienda scelga dei colori che la rappresentino e che la rendano ben riconoscibile dal suo target di riferimento: un colore non solo esprime dei concetti ben precisi, ma trasmette anche delle emozioni.

È proprio questo aspetto emotivo che avvicina di più un Brand alle persone: per fare un esempio di come la scelta dei colori riguardi molto anche le aziende, i colori caldi comunicano positività e quelli tenui ispirano fiducia; entrambe sono caratteristiche essenziali quando si tratta “essere riconoscibili”.

 

 

Cos'è la brand identity e perché è importante per un'azienda

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La Brand Identity coincide con la personalità, i contenuti e i valori che un'azienda intende comunicare: la scelta dei colori svolge a tal fine un ruolo fondamentale, perché dice molto dell'identità di un brand, spesso aiuta in modo decisivo a distinguerlo da tutti gli altri.

Costruire una brand identity solida è la base, poi, per creare engagement arrivando al proprio target.

 

Gli elementi che definiscono l’identità di un’azienda sono, per citare i più importanti:

- Naming: ideazione del nome; può trattarsi del cognome della famiglia a cui appartiene l'azienda, oppure di una marca generica o di marche multiple;

- Logo: progettazione del marchio che raffigura e rende riconoscibile l’azienda

- Type design: progettazione del carattere tipografico

- Colore;

- Immagine coordinata: coincide con gli elementi grafici e comunicativi;

- Packaging: in questo termine rientrano le scelte che riguardano il confezionamento del prodotto aziendale (qualora ve ne fosse uno fisico.

- Attributi: sono le caratteristiche del prodotto, che possono essere materiali se valutabili in maniera oggettiva o immateriali per quanto riguarda la valutazione soggettiva che il cliente può dare dopo aver fruito del prodotto.

 

Brand Identity e Brand Image

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Due concetti che spesso vengono confusi sono Brand Identity e Brand Image: il primo fa riferimento a ciò che l’azienda vuole attivamente trasmettere all’esterno, mentre il secondo si riferisce a come il target dei consumatori percepisce il Brand.

Quindi la Brand Identity esprime l’immagine che l’azienda vuole trasmettere di sé; la Brand Image o immagine di marca rappresenta l’altro versante, ossia il messaggio percepito dai consumatori.

 

Che cos'è il logo

Il logo è uno degli elementi basilari che costituiscono la brand identity: è il simbolo dell'identità aziendale, quindi lo è anche del brand. Deve cercare di essere il più possibile semplice, chiaro, leggibile e al tempo stesso unico: anche in questo caso chi lo vede deve provare delle emozioni definite.

 

Bisogna ricordare che il logo deve:

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- Essere riproducibile su supporti di diverso genere: dal biglietto da visita alla penna, dalla spilla alla carta intestata. Si tratta delle sue applicazioni, ovvero di tutti i modi in cui esso può essere usato, quindi si deve pensare anche a come presentarlo sui social network e alla sua diffusione nella pubblicità;

- Essere coerente dal punto di vista cromatico con l'identità dell'azienda ed essere potenzialmente efficace sia a colori, che in bianco e nero;

- Contenere immagini semplici, dal momento che si sta cercando di esprimere una sintesi chiara del significato del brand;

- Essere durevole nel tempo: è probabile che nel corso degli anni serva un aggiornamento del logo, ma è importante che esso comunichi stabilità e che non venga modificato troppo frequentemente. Un'azienda coerente è più credibile ed è per questo che il rebranding non deve mai coincidere con uno snaturamento della brand identity.

 

 

La psicologia dei colori definisce al meglio l'identità aziendale

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L'aspetto grafico di un brand è di enorme supporto al successo di un'azienda e infatti, insieme al logo, i colori svolgono un ruolo di primo piano per la capacità che hanno di smuovere e di orientare la psiche delle persone.

È dimostrato che il cervello recepisce i colori assegnando loro un determinato significato emotivo: ciò dipende sia dalle caratteristiche in sé colore sia dal tipo di emozione che le persone vi assegnano nel corso della loro vita a seconda delle esperienze vissute. Non esiste una buona realizzazione della brand identity senza l'analisi della psicologia dei colori: a essa si riconducono quindi le soluzioni cromatiche che vengono scelte dalle aziende prendendo in considerazione vari fattori.

Se ci si riflette, è facile scoprire che ogni colore sia la scelta ricorrente di un genere ben preciso di azienda o attività.

- Rosso: viene utilizzato comunemente nel settore alimentare, che più di altri si associa a stati d'animo positivi e vitali; infatti McDonald, Coca-Cola, Barilla, Red Bull, Kellogg’s e i prodotti della Ferrero hanno dei loghi di questo colore. Questa vivacità e prontezza nell'agire è la stessa che si ritrova nelle insegne dei saldi sulle vetrine e che attira l'attenzione dei clienti, stimolandoli appunto a entrare nel negozio: il rosso è il colore più adatto e che in effetti prevale in questa situazione. Lo si trova poi in servizi del web come YouTube, Pinterest e Netflix. L'elemento più tradizionale legato al rosso, ovvero la passione, è adottato cromaticamente anche nella grafica di partiti politici o di eventi musicali.

- Giallo: si associa al concetto di energia e per questo si trova spesso nei loghi di compagnie energetiche e petrolifere. Si pensi a Q8, Shell, Eni e Agip. Questo colore nel complesso comunica dinamismo e attività mentale, versatilità: non a caso è presente nell'ambito della tecnologia (si pensi a Nikon) e della divulgazione (National Geographic).

- Arancione: le caratteristiche del rosso e del giallo sono unite in questo colore, al quale si associano creatività, energia e fiducia.

Grazie a questi elementi che lo contraddistinguono, viene spesso usato in ambiti legati al design e all'architettura o dalla società hi-tech, ma l'arancione è perfetto anche per i loghi di bevande (Fanta) e di palestre. Per la sua derivazione dal rosso, può svolgere la sua stessa funzione di stimolo all'appetito e viene scelto spesso anche dalle aziende alimentari. Alcuni servizi con il logo arancione sono easyJet, TNT, Amazon, Mastercard e ING DIRECT conto corrente Arancio.

- Grigio: si ricollega all'acciaio e ai metalli in generale, per questo comunica durevolezza e stabilità, oltre all'eleganza. L'informatica e le tecnologie spesso ne fanno uso: si pensi a Apple, ma anche al logo di Wikipedia. Ancora più frequentemente il grigio caratterizza l'ambito automobilistico come si può vedere dai loghi di Nissan, Peugeot, Opel, Audi e Toyota.

- Blu: è il colore preferito dalla gran parte delle persone e questo le aziende lo sanno bene. Del resto, comunica tutto ciò che un cliente si aspetta da un brand: serenità, pace, affidabilità, rilassatezza.

Le aziende che basano il proprio business sulla comunicazione tra gli utenti spesso hanno il logo blu o con tonalità del blu: Facebook, Skype, Twitter, LinkedIn, Flickr e Vimeo. Per il senso di fiducia che ispira, questo colore viene spesso adottato da banche, partiti politici ed è anche presente nel logo sia della Polizia che dei Carabinieri.

- Verde: per molti versi è simile al blu, dato che comunica anch'esso pace e rilassatezza. Quando viene utilizzato per comunicare vivacità, è sempre presente un elemento di serenità: si trova in aziende tecnologiche come Whatsapp, Acer e Android. Il verde resta in misura maggiore il colore della natura, di ciò che è ecologico e che quindi mira al rispetto dell'ambiente. Indica anche genericamente il benessere, come dimostra l'uso fatto da Holiday Inn, Starbucks, Heineken e Carlsberg.

- Marrone: anche questo colore viene associato alla natura, in particolare alla terra. In ogni sua tonalità risiede un diverso e preciso intento comunicativo: il marrone scuro esprime durevolezza e viene usato prevalentemente da attività artigianali; i toni più chiari richiamano invece l'elemento della tranquillità.

La dimensione della terra e della semplicità connessa a questo colore si sposa bene con attività rustiche e naturali: tra queste, le cantine vinicole, le aziende che producono legno, i bed and breakfast in campagna, ma anche i produttori di caffè e di cioccolata.

- Rosa: non è necessariamente amato dalle bambine e dalle donne, ma continua a essere prevalentemente utilizzato in contesti che le riguardano poiché viene associato alla femminilità e alla delicatezza. I loghi più noti sono quello ormai storico di Barbie e quello più recente di Hello Kitty.

- Viola: viene solitamente collegato all'eleganza e alla profondità spirituale, vede l'unione della passione del rosso e della tranquillità del blu. La spiritualità del viola viene talvolta suscitata dai titoli di libri o film fantasy, mentre l'aspetto dell'eleganza viene spesso cercato da aziende che si occupano di web (si pensi a Yahoo), di finanza o di marketing.

- Bianco: è il colore della purezza e della spiritualità ed è comunemente impiegato nei loghi che riguardano riti religiosi come nel caso di negozi che vendono abiti per matrimoni, battesimi o comunioni. I brand più noti che hanno scelto questo colore sono Lancôme, Cartier, Sony, Adidas, Kappa e Zara.

- Nero: in ambito aziendale si è soliti usarlo con una certa parsimonia o almeno con particolare attenzione. È sinonimo di eleganza e per questo le industrie della moda, del design e del lusso spesso ne fanno uso: alcune aziende Gucci, Prada, Chanel, Dolce&Gabbana, Gucci, Ralph Lauren, ma anche Mercedes-Benz e Lamborghini e Nike e Puma.

- Multicolor: alcuni loghi sono multicolori, come a dimostrare un certo grado di versatilità e di desiderio di uscire fuori dai canoni. Questa è la scelta che è stata fatta da aziende sicuramente dinamiche come Google, Windows e Ebay.

 

 

Costruire bene il proprio logo aziendale e i colori a esso associati è importante per l'identità aziendale nel tempo.

Considerati i numerosi significati che ogni colore può comunicare, si comprende ancora di più quanto sia importante che il logo abbia una tonalità che esprima al meglio la brand identity dell'azienda. Alcuni studi hanno dimostrato che i consumatori valutano un prodotto a partire dal colore che lo contraddistingue.

 

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Nella psicologia del colore sono comprese considerazioni che riguardano un ampio spettro di realtà sociali, ovvero l'attenzione al gruppo sociale che può essere interessato a un determinato prodotto: si deve allora considerare quale colore coinvolga di più gli uomini oppure le donne, quali tonalità si possano avvicinare a una certa religione o a una convinzione politica. Occorre anche considerare che la preferenza dei colori dipende pure dall'età e addirittura dal clima: a tal proposito è stato rilevato che i colori più caldi sono preferiti nelle zone tropicali, mentre i colori più freddi nelle zone altrettanto fredde.

La durevolezza di un'azienda passa attraverso la scelta cromatica del proprio logo e non può prescindere dall'analisi della società e della cultura che la circondano: capire i propri potenziali clienti equivale a sapere che cosa essi desiderano e quali siano gli stati d'animo che più possono avvicinarli al proprio prodotto, sia che li provino già da prima sia che sia proprio quella scelta cromatica a suscitarli. L'utilizzo dei colori può essere la chiave vincente per favorire la stabilità di un marchio nel tempo.