Come scegliere i colori per il tuo biglietto da visita?

 

La creazione di un biglietto da visita richiede un’attenzione particolare nella grafica soprattutto per quel che concerne i colori. Non si tratta di preferire una tinta come sfondo piuttosto che un’altra,  ma di mettere insieme numerosi elementi che poi dovranno trasmettere sensazioni positive agli altri.

 

Quando un’azienda o un professionista si rivolge ad una tipografia per la stampa dei propri biglietti, si aspetta di ottenere un lavoro ultimato in grado di fare una buona impressione, attraverso dei colori che possano migliorare la percezione comunicativa del biglietto stesso.

Se per un PC e per i suoi monitor, il metodo di colore impiegato è il classico RGB, ci sono ditte fornitrici di stampa che utilizzano la tecnica del CMYK per la scelta cromatica di un biglietto.

Ma al di là della tecnica impiegata in sé e per sé, quello che conta in tal sede è mettere in evidenza la profondità e l’importanza del messaggio che una tinta sa trasmettere agli altri. Non solo le immagini, non solo i caratteri, non solo i simboli possono parlare, ma anche e forse soprattutto i colori.

 

 

Il colore come elemento caratteristico e non solo

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Il colore deve essere considerato come un elemento caratteristico che veicola lo scopo per il quale crei il tuo biglietto da visita.

Sai perché?

Innanzitutto la mente umana, durante il primo impatto visivo, immagazzina proprio la nuance di un oggetto. Dunque dinanzi ad un biglietto da visita, sarà proprio il colore a permettere una particolare ricostruzione dell’immagine all’interno di un contesto più ampio e vario.

Questa prima impressione, aiuta il consumatore a creare un primo giudizio dell’oggetto, e di conseguenza ci sarà una predisposizione,  positiva o non, dell’animo e del proprio io a quel determinato bene. Non esistono pertanto delle regole arbitrarie e assolute che il progettista applica per la realizzazione di un biglietto da visita. Piuttosto ci sono delle norme psico-percettive, dei codici espressivi cui fare riferimento.

Puoi non crederci, eppure molte volte le persone tendono a comprare un oggetto o ad usarlo, non solo per la funzione o per i requisiti tecnici, ma perché la busta, l’involucro, o l’oggetto stesso sono realizzati in colori in grado di suscitare emozioni, spesso a livello inconscio, in un determinato contesto.

Non bisogna essere necessariamente esperti di cromoterapia per sapere che una tinta è in grado di risvegliare l’attenzione della mente umana, sia nella buona che nella cattiva sorte. Basti pensare ad esempio, che gli esperti di moda e design, dispensano di continuo consigli su come abbinare capi d’abbigliamento in tinta.

E questo succede anche quando decidiamo di comprare un nuovo set di lenzuola, o di tinteggiare le pareti di casa. I colori, insomma, hanno un ruolo così fondamentale nella vita di tutti i giorni, che la scelta diventa importante anche per la realizzazione dei biglietti da visita.

 

Cosa considerare prima di selezionare una tinta

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Prima di selezionare una tinta ci sono delle caratteristiche ricorrenti insite in ogni colore che possono aiutare a veicolare il messaggio che si intende dare col proprio biglietto da visita. Devi partire come prima cosa dalle emozioni che sono in grado di suscitare, per passare poi alla armonia e alla sinuosità creata con i simboli e le immagini impresse sul biglietto stesso.

Il tutto senza mai dimenticare che ogni essere umano ha una sua soggettiva e personale percezione del colore. Per cui la buona riuscita di un biglietto da visita non potrà mai essere univoca e valida per tutti. Pertanto, come scegliere il colore ideale per il tuo biglietto da visita? quale tonalità si accosta meglio al messaggio che vogliamo dare di noi? Bene, abbiamo posto la questione agli amici di Artigraficheciverchia.it, azienda leader nel settore delle arti grafiche da due generazioni.

E allora andiamo subito a vedere la relazione che esiste tra uno specifico colore e l'idea di messaggio che si vuole veicolare con il biglietto da visita!

 

 

Il colore Blu

Il primo colore di interesse, molto consigliato nei biglietti da visita è il blu. I suoi sono significati molto importanti, in quanto simboleggia la lealtà, l’integrità, la fedeltà, l’ideale, il sogno. In combinazione con altre nuance intensifica il senso di eleganza e raffinatezza e accresce il dinamismo dei colori caldi. L’idea migliore è di accostarlo al bianco, per creare un messaggio puro e composto.

 

Il colore Rosso

Colore caldo e coinvolgente per antonomasia, il rosso è un catalizzatore doc per l’attenzione visiva. Qualunque sia l’abbinamento creato trasmette importanti sensazioni come forza, passione, voluttà, ma anche dinamismo e aggressività, violenza, potere, orgoglio (tendente al porpora), desiderio (tendente al cremisi).

Di solito si usa volentieri in campo pubblicitario. In particolare se scelto nelle nuance più scure, ha una raffinatezza che non tiene confronti con altri colori.

 

Il colore Giallo

Colore molto allegro, il giallo esprime modernità, luce, pienezza, solarità. Il valore di questa tinta allieta e rallegra le persone, tanto che il suo equivalente simbolico è la ricchezza, la prosperità.  Ma anche, la gioia, la purezza (giallo oro); e infine la prudenza, l’inganno (giallo ocra), la perfidia (giallo limone).

Per i biglietti da visita può essere una scelta vincente, purché si crei quel gioco di colori e contrasti con altre tinte che col giallo si sposano bene.

 

Il colore Verde

Il colore verde, che si ottiene dal mix di blu e giallo, cambia il suo significato espressivo a seconda dell’intensità  dei due colori da cui nasce. Se infatti c’è abbondanza di giallo, si ottiene un verde ostile che va escluso dalla realizzazione di un biglietto da visita.

Viceversa, in abbondanza di blu, il verde diventa rasserenante e crea sensazioni di pienezza ed euforia. Esprime naturalità, fertilità, pace, serenità (è notoriamente il colore simbolico della speranza). Primeggia rispetto al blu; perde risalto rispetto all’arancio, al rosso e al giallo; è disturbato dal rosso.

 

 

Il colore Viola

Il viola è un colore secondario, che spesso non viene impiegato nella comunicazione pubblicitaria. Poco indicato quindi per i biglietti da visita, il suo è un significato serio, maestoso e malinconico. Di solito si tende più che altro ad associarlo al colore del prodotto, oggetto dell’attività o della comunicazione specifica (fiori, frutti, …) piuttosto che al mezzo comunicativo.

 

Il colore Marrone

L’espressività di questo colore terziario derivato (che nasce dal mix di nero grigio e arancio) può creare un effetto davvero particolare, che dipende dalle proporzioni dei colori componenti.

Di solito è simbolo di materialità, severità, costrizione, gravità, maturità, tempra. Il suo compito principale è quello di rendere colori più accesi molto più tenui ma contrastanti, facendo così da contrappunto o sfondo, soprattutto per i colori caldi (rossi, gialli, aranci).

 

Il colore Grigio

Il colore grigio viene spesso impiegato per azioni compensatrici e di fusione. L’effetto finale che si viene a creare dipende in sostanza dalla qualità tonale impressa, che può essere calda o fredda. Si tratta di una tinta austera, che crea una sensazione di importanza e di gravosità nella mente di chi osserva, ma ha la capacità  di farsi influenzare in modo positivo dal colore accanto a cui giace.

 

Il colore Nero

Chi lo dice che il nero va bandito dalle nuance per un biglietto da visita? Pur consigliando di escluderlo come colore predominante, abbinandolo alla purezza di altre tinte è possibile creare un effetto splendente e saturo. Simbolo di raffinatezza e professionalità, il nero darà al tuo biglietto un valore unico fatto di austerità e solennità.

 

 

Il colore Bianco

In ultimo  vi è il colore bianco. Psicologicamente ha un significato di candore, di purezza, di perfezione. Può simboleggiare innocenza, calma, pace, timidezza. Per cui può essere usato per biglietti che non hanno bisogno di fare impressioni troppo aggressive nei riguardi degli osservatori.

Abbinare altre tinte al bianco vuol dire creare un effetto poco intenso, attraverso il fenomeno dell’induzione antagonistica, che avviene in seguito all’influenza che un colore dal forte temperamento esercita su un altro colore disposto ad accettarne la dominanza.