Colori classi energetiche edifici, la guida

 

Colori classi energetiche edifici, la guida: significato dei colori verde, giallo, rosso, viola marrone e delle lettere A+, A, B, C, D, E, F, G. Si parla di indice di prestazione energetica per indicare l’energia che un edificio, un appartamento, consuma per metro quadrato ogni anno.

 

 

Si tratta di un complesso valore che aiuta, tra le altre cose, a capire anche quale sia la situazione ottimale per un edificio o un’unità immobiliare in termini energetici, considerando un uso standard della corrente.

 

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A partire dal 1 Ottobre 2015, per la prestazione energetica immobiliare bisogna rispettare delle linee guida per la certificazione energetica (DM 26-06-2015). Stando al contenuto della certificazione, vanno tenute in considerazione in tal senso, la climatizzazione invernale, quella estiva, a produzione di acqua calda sanitaria, ma anche la ventilazione meccanica, l'illuminazione artificiale per gli immobili non residenziali e così via.

In Europa, quasi il 40% dell’energia totale viene consumata proprio nell’ambiente domestico. Il largo consumo che ormai facciamo dell’energia, spinge le istituzioni a cercare una soluzione che possa diminuire i livelli di emissioni nocive.

Per questo motivo, con la predetta certificazione, e nel rispetto di tanti altri strumenti legislativi (si pensi ad esempio al Decreto Legislativo numero 192 del 2005, il quale ha stabilito l’obbligo della certificazione energetica per gli edifici. Questi ultimi devono cioè detenere un attestato che fa riferimento alle Classi Energetiche.

Il decreto legislativo fa riferimento a una Direttiva Europea ancor più datata, la direttiva 2002/91/CE), si punta al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

 

 

Le classi energetiche

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Le classi energetiche all’interno di un edificio cambiano a seconda delle disposizioni del comune di appartenenza. Vero è che tutte le regioni si sono adeguate ad un modello generale, ma possono capitare anche piccole variazioni a seconda della località.

Sui generis, le classi energetiche sono assegnate ad un edificio, ad una casa, ad un appartamento, in base al fabbisogno di energia primaria che occorre per riscaldare ogni metro quadro di superficie. Con i chilowattora (che fanno riferimento al consumo energetico nell’arco un anno) si indica il fabbisogno energetico.

Sono molti i fattori che inficiano sulle classi energetiche degli edifici (sarebbe infatti sbagliato e riduttivo parlare di classi energetiche riferendosi solo al riscaldamento dei periodi invernali).

Ad ogni modo, determina il fabbisogno energetico richiesto dal riscaldamento di un edificio una serie di fattori: in primis la tipologia dell’impianto di riscaldamento adoperato, in secondo luogo i materiali di costruzione impiegati, e poi ancora che tipo di pareti hai, gli isolanti, le porte, o serramenti che vanno a formare l’involucro dell’edificio.

Per parlare in modo oggettivo di classi energetiche, si utilizzano alcuni indicatori, come lettere, numeri e colori. Si pensi all’E01, ad esempio, ovvero la media aritmetica di tutti i punteggi ottenuti in base alle certificazioni effettuate.

Infatti, sulla base dei risultati della classificazione energetica degli edifici, è possibile assegnare un punteggio che va da un minimo di 1 ad un massimo di 10.

 

 

L’elenco delle classi energetiche

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Ma quali sono nel dettaglio le singole classi energetiche, e quali i rispettivi colori? Abbiamo posto le domande a chi ogni giorno si occupa di redigere questa tipologia di documentazione, ovvero gli amici di www.predeion.it.

La primissima classe è rappresentata da A+, che possiede un punteggio equivalente a 10. Seguono le classi da A a G, che hanno un punteggio differente a secondo della situazione. La classe G è quella che possiede punteggio 0 ed è la tipica  classe degli edifici che hanno una elevata necessità di energia primaria (chilowattora necessari per il riscaldamento).

Per distinguere più facilmente ognuna delle lettere, si parla anche di colori e di frecce. Ogni lettera viene accompagnata da tinte che vanno dal verde al rosso. Il verde e le sue sfumature viene attributi agli edifici che hanno il massimo dell’efficienza un verde intenso che va sempre più verso il tenue per la A1 e il pallido per la B. Dalla classe C si comincia con altre tinte, ovvero il giallo chiaro. Per la D vi è il giallo scuro, per la E il marrone, la F ha il colore viola e la G ha la tinta rossa.

 

·        Classe energetica G: colore rosso

Etichettata con il colore rosso, la classe G è quella meno efficiente dal punto di vista energetico. Possiedono la certificazione di classe G tutti gli immobili vecchi, realizzati in muratura che non hanno coibentazione, non hanno impianti di riscaldamento o con caratteristiche strutturali tali da non garantire il mantenimento del calore al loro interno.

 

 

·        Classe F: colore viola

La classe energetica F si contraddistingue per il colore viola. Si applica negli edifici tipici degli anni 80 (ma anche anni 70) che non sono mai stati modificati. In queste strutture troviamo obsoleti impianti di riscaldamento, infissi vecchi ed usurati; la copertura, le pareti ei solai hanno un isolamento poco adeguato.

 

·        Classe E: colore marrone

Marrone è invece il colore della classe energetica E. Quest’ultima riguarda le abitazioni in cui troviamo una caldaia a metano che è subentrata ai modelli a gasolio. La qualità costruttiva di questi immobili non è elevata, ma sono stati effettuati nel corso degli anni.

 

·        Classe D: colore giallo scuro

La classe D, di colore giallo scuro, è già leggermente migliore. In questo caso l’edificio ha una buona coibentazione del tetto e i muri perimetrali sono molto più spessi.Sono case che in termini di riqualificazione, almeno parzialmente, sono state già ristrutturate.

 

·        Classe C: colore giallo chiaro

Caratterizzati da un indice di prestazione energetica compreso tra 1,20 e 1,50, gli immobili in classe energetica C sono contraddistinti dal colore giallo chiaro. Questo edifici hanno subito radicali modifiche che hanno permesso di ricostruire in modo più efficiente l’aspetto energetico.

 

 

·        Classe B: colore verde chiaro

Rappresentato da un verde pallido,il gradino della classe energetica B è migliore di quello appena visto. Oltre infatti ad esser stati posti in essere tutti gli interventi di riqualificazione che connotano la classe C, anche la parte esterna della casa è stata restaurata e soprattutto interessata dalla sostituzione di tutti i serramenti.

 

·        Classi energetiche A: colore verde acceso

Il colore verde acceso va a rappresentare la classe energetica A (che poi a sua volta si divide in A1, A2, A3 ed A4). Si tratta della classe per antonomasia, attribuita a quegli edifici che hanno un impatto energetico quasi pari a zero. Non ci sono sprechi di gas metano, di energia elettrica, dal momento che ogni consumo avviene nel corretto funzionamento della casa.