I bambini ed i colori

 

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La scoperta dei colori è una fase fondamentale nella crescita dei bambini. Per loro i colori sono uno strumento attraverso cui esprimere il proprio mondo interiore e conoscere quello esterno.

 

 

A che età i bambini distinguono i colori?

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I bambini imparano a distinguere i colori in maniera del tutto naturale e istintiva.

I neonati riconoscono chiaramente i contrasti di colori opposti, come il bianco e il nero, o quelli tra due sfumature dello stesso colore, mentre faticano a discriminare tonalità simili quali l’arancione e il rosso.

Gran parte dei bambini di 5 mesi sa discriminare i colori intensi simili tra loro e le piccole differenze tra i pastelli.

A 3 anni circa tutti i bambini sono in grado di riconoscere e a nominare almeno i tre colori primari, ovvero il blu, il rosso e il giallo.

Fino a questa età inoltre i bambini amano giocare con i colori, disegnando punti, tratti o cerchi. I loro disegni non sono ispirati dal mondo circostante ma dalla propria immaginazione e dalle loro emozioni.

Dai 3 anni fino ai 6 anni i piccoli mostrano una vera e propria passione per i colori: minore è l’età del bambino più è facile che prediliga le tonalità molto forti.

Crescendo il bambino impara l’associazione tra gli oggetti e i colori. Per esempio colorerà il sole sempre di giallo e l’erba di verde.

Soltanto intorno agli 11 anni i bambini colorano in modo più realistico e iniziano a realizzare che un oggetto non ha per forza sempre lo stesso colore, ma può riportare sfumature diverse.

 

Come insegnare i colori ai bambini più piccoli

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Un modo efficace per insegnare i colori ai bambini è quello di utilizzare il tappetino puzzle in gomma. Oltre ad ammortizzare le cadute il tappeto, con le sue tessere variopinte, ha la funzione di rappresentare i colori.

Il momento in cui il piccolo è seduto o gioca sopra una tessera del tappetino, l’adulto può invitarlo a dire il nome del colore di quella tessera.

Un altro metodo utile per insegnare i colori ai bambini è quello di dipingere le dita di una mano con tinte diverse, tassativamente atossici e lavabili. Dopodiché l’adulto racconta una storia di fantasia con le dita come protagoniste e identifica ogni dito con un colore. Il bimbo impara così ad associare ogni dito con un colore e memorizza, nello stesso tempo, sia i nomi dei colori che quelli delle dita.

Infine una maniera classica e divertente molto utilizzata nelle scuole materne è quella di insegnare ai bambini filastrocche o canzoncine sui colori.

 

 

Bambini e colori: i gusti variano con l’età

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I bambini amano molto i colori, ma non tutti sanno che i loro gusti variano in base all’età. Tra le preferenze dei maschi e quelli delle femmine si notano piccole differenze che cambiano durante la loro maturazione.

Il rosso è l’unico colore che piace a entrambi i sessi, seguito verso i 10 anni dal blu e dal verde.

Le bimbe prediligono il rosa, una sfumatura più delicata del rosso e gradiscono il blu un po’ di prima dei loro coetanei maschi.

I bambini di 10 anni a loro volta amano l’arancione in tutte le sue gradazioni, perché è un colore vivace ed energico proprio come loro.

I colori più cupi, come il nero, il grigio e il marrone scuro, sono meno apprezzati dai piccoli, perchè trasmettono spesso tensione e ansia.

 

Disegni dei bambini: il significato dei colori

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Mentre durante i primi anni di vita l’utilizzo prevalente di colori scuri nei disegni dei bambini non deve preoccupare, con la crescita le cose cambiano.

Quando l’uso dei colori diventa più consapevole, i disegni dei bambini possono esprimere dei messaggi importanti.

Ciò che conta però è non eccedere nei timori, e interpretare i disegni nella loro interezza, non soffermandosi esclusivamente sula scelta dei colori.

L’uso del nero nei disegni non deve spaventare i genitori, ma se questo colore diventa onnipresente allora può rivelare un malessere che il il piccolo porta dentro.

In genere i bambini che scelgono i colori pastello e li utilizzano con mano leggera sono ricchi di affettività, ma anche molto timidi. Le tinte più intense e scure invece esprimono per lo più un carattere forte, energico e dinamico.

In passato si credeva che il viola indicasse emozioni negative come la tristezza e la solitudine, ma gli ultimi studi sulla psicologia del disegno hanno dimostrato che il viola esprime quesi sempre grande sensibilità d’animo e voglia di affetto. Questo a conferma del fatto che non si può deve mai analizzare i disegni dei bambini in modo superficiale e frettoloso.

 

 

Bambini e colori: i giocattoli

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I giocattoli sono strumenti fondamentali per lo sviluppo e l’apprendimento dei bambini. Non solo intrattengono e divertono i piccoli, ma tutti i giocattoli insegnano sempre qualcosa, dalla bambola ai lego.

Come descritto sopra i bambini amano molto i colori e sono attratti particolarmente da quelli vivaci e forti.

Non a caso i negozi di giocattoli sono luoghi dove imperano i colori, da quelli vivaci e sgargianti ai più tenui, basta entrare in un toy store o anche soltanto spulciare un sito dedicato (come ad esempio pitibas.com).

Sebbene i bimbi imparino a distinguere i colori in modo istintivo, delle volte alcuni bambini possono riscontrare qualche difficoltà. I giocattoli, in questi casi, diventano un mezzo sorprendente per aiutare questi piccoli ad apprendere i colori.

Un tipico esempio è il giocattolo delle forme a incastro, un gioco di ingranaggi a incastro che serve ad associare le forme e i colori.

Non esiste miglior modo per stimolare l’apprendimento dei colori nei bambini che quello di regalare loro i pennarelli.

Nel mercato esistono colori e strumenti fatti apposta per ogni età: dai bambini più piccoli a quelli più grandicelli. L’importante è scegliere quello giusto per ogni bambino.

Per i bimbi molto piccoli, di circa un anno, i colori a dita sono i più consigliati per stimolare in loro un interesse tattile dei colori e delle superfici superfici usate per colorare. Le tempere a dita poi permettono di mescolare più colori e di creare nuove tonalità e inducono  il bimbo a sperimentare nuove fantasie.

Quando il bambino è più grande e possiede una manualità di base si può proporgli un’attività pittorica con l’uso del pennello e dei colori a tempera. Se il bimbo mostra soddisfazione e coinvolgimento con la pittura, si può proporre una piccola variazione, sostituendo il pennello con spugnette, rulli o timbri. Oltre a sviluppare maggiore abilità manuale, la pittura favorisce nel bambino la creatività attraverso la mescolanza dei colori.

I pennarelli comunque restano tra gli strumenti per disegnare prediletti dai bambini. In commercio ne esistono di tutti i tipi: lavabili, atossici, a punta grossa o sottile, con tappi piccoli o grandi.

Mentre i più piccoli si divertono con l’uso dei pennarelli grossi, i bambini dai 3 anni in su, dotati di una prensione migliore, possono disegnare con i pastelli a cera e le matite colorate.

Fondamentale è permettere a tutti i bimbi, già a partire da un anno di vita, di esprimere la propria creatività e voglia di scoprire i colori attraverso gli strumenti più appropriati alla loro età e alle loro capacità manuali.