IL VIOLA

 

il viola

Il colore viola ha la frequenza più alta all'interno dello spettro cromatico, e, di conseguenza, la lunghezza d'onda più corta.
Questo colore secondario, nato dall'unione del rosso e del blu, ha una lunghezza d'onda che va dai 420 ai 380 nanometri.
Sin dall'epoca medievale il colore viola è stato considerato "sfortunato" o addirittura "di cattivo augurio". Questa credenza, inizialmente nata solo tra coloro che bazzicavano gli ambienti teatrali, si è presto diffusa portando a vedere il colore viola in maniera altamente negativa.

 

 

In pittura esistono solo nove pigmenti del colore viola, vediamo quali sono:

Ametista: pietra conosciuta per la sua facile reperibilità, se lavorata può creare un pigmento perfetto per gli affreschi. È di origine inorganica e minerale, a temperature di 350° tende a decolorarsi diventando giallo paglierino.
Lacca di garanza viola: questo pigmento è di origine organica e vegetale, ottenuta dalla radice della robbia. Non è adatta a nessuna tecnica pittorica e, se utilzzata, mostrerà subito che non possiede alcun potere coprente.

Lacche violette:ottimo pigmento per le tecniche pittoriche ad acquarello. Di origine naturale e organica, non è consigliabile utilizzarlo per nessun'altra tecnica artistica.

 

 

Porpora: pigmento dall'odore intenso, adatto soprattutto per dare colore alle pergamene. Estratto da molluschi del mediterraneo, con l'aggiunta di coalino.

 

Violetto di cobalto:pigmento inventato nel 1800, di origine sintetica e inorganica, ha un potere altamente coprente. Adatto per tutte le tecniche pittoriche.

Violetto di manganese: pigmento di origine sintetica e inorganica. La lavorazione, inventata da Leykhuf a metà del 1800, è molto complessa e implica l'utilizzo di un fosfato di manganese e un pirofosfato manganoso. Ottimo potere coprente, consigliato soprattutto per le tecniche ad olio, tempera e l'encausto.

Violetto di Marte: l'ossido e il solfato di ferro, se lavorati secondo la tecnica della calcinazione ad una temperatura molto elevata, danno vita all'ossido di ferro precipitato, di cui il pigmento violetto di Marte è formato.
Di origine sintetica e inorganica, perfetto sia nella pittura con tempera che nell'affresco per la sua buona capacità coprente.

Violetto di smalto:pigmento che nasce dalla lavorazione di un vetro colorato con l'ossido di magnesite. Di origine sintetica e inorganica, è ottimo per le tecniche ad olio e tempera.

Violetto oltremare:questo pigmento viene ha la stessa composizione del blu oltremare. Si ricava la sfumatura viola alzando durante la fabbricazione, la temperatura del forno. Ideale per l'affresco e la pittura con tempera per le sue buone capacità coprenti.