Colori cannabis: sfumature e gradazioni

 

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Quello sulla cannabis è un argomento piuttosto dibattuto e di cui se ne sente spesso parlare. Ma nonostante ciò, non tutti sono a conoscenza di un particolare che riguarda tale sostanza.

Quale?, ebbene il colore!

Non tutte le piantine hanno lo stesso colore, anche i fiori hanno sfumature diverse e ciò si riversa anche sul prodotto finale con gradazioni e tonalità che variano dal viola al giallo.

Coloro che invece ne sono a conoscenza si saranno sicuramente chiesti a cosa siano dovute queste variazioni cromatiche. Ed ecco che proprio qui di seguito potrete trovare tutte le risposte alle vostre domande e chiarire quindi ogni dubbio.

 

 

Cannabis, cos'è

Prima di parlare di quelli che sono i vari colori della cannabis e quali sono i fattori che influenzano tali mutamenti cromatici è importante chiarire a cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di cannabis.

È quindi opportuno precisare che con tale termine si fa di preciso riferimento ad un genere di piante definite angiosperme, ovvero piante evolute e caratterizzate da un vero fiore e seme protetto. È inoltre opportuno chiarire che la pianta cannabis appartiene alla famiglia delle Cannabaceae e le sue origini sono legate all'Asia Centrale.

Dalla cannabis e più precisamente dalle infiorescenze femminili si estraggono delle sostanze psicoattive che contengono oltre 60 componenti attivi con effetto psico stimolante sul sistema nervoso centrale. Tra i componenti più importanti presenti citiamo il THC o tetraidrocannabinolo e il CBD cannabidiolo e il CBN cannabinolo.

L'assunzione di tali principi attivi (generalmente i prodotti di cannabis vengono fumati) provocano moderata euforia ed un senso di pace con se stessi e con il mondo che li circonda. Effetti collaterali sono sonnolenza, apatia, irritazione, pupille dilatate. Attualmente il dibattito si sta incentrando sulla legalizzazione della cannabis a basso contenuto di THC, la cannabis legale (puoi approfondire su erba-libera.it). La cannabis viene utilizzata anche come medicinale per la cura di svariate patologie, in questo caso si parla di cannabis terapeutica.

 

Quali sono i fattori che influenzano il cambiamento di colore della cannabis

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Una volta chiarito a cosa ci si riferisce esattamente, è adesso opportuno precisare a cosa è dovuto il cambiamento di colore delle foglie della cannabis. Rimanere senza parole davanti ad una pianta di cannabis è assolutamente possibile, e tale stupore è dovuto proprio al suo colore.

Questo non sempre è costante in quanto varia a seconda della maturazione della pianta, ma non solo. Vi sono infatti altri diversi fattori che possono causare tale variazione di colore. Ad esempio a seconda di quello che è il pH o ancora il livello di acidità della pianta ecco che i suoi pigmenti idrosolubili che fanno parte della famiglia dei flavonoidi, chiamati antociani o anticianine, possono apparire di colore viola, rosso o ancora di colore blu.

Come affermato in precedenza però possono essere molteplici i fattori che causano una variazione di colore nella cannabis, tra questi ad esempio la temperatura esterna a cui la pianta in questione è esposta. A tal proposito è possibile affermare che in ambienti in cui la temperatura è più fredda la pianta non riesce a produrre una grossa quantità di clorofilla.

La clorofilla è ritenuta una parte davvero essenziale in quelli che sono i processi di fotosintesi e quindi viene considerata l'elemento responsabile in grado di fornire alle piante il classico colore verde.

Infine è opportuno chiarire che una particolare responsabilità sulle variazioni cromatiche della cannabis può essere anche attribuita ai coltivatori i quali utilizzano diversi metodi proprio per modificare il colore delle piante.

Vi sono alcune variazioni cromatiche che vanno ad influenzare l'intera pianta mentre invece altre variazioni cromatiche influenzano le infiorescenze. È inoltre opportuno chiarire che vi sono delle piante che mostrano diverse tonalità fin dalla fase precoce mentre invece altre lo dimostrano soltanto nelle ultime settimane di fioritura.

 

 

I molteplici colori della cannabis, ecco quali sono

Ma esattamente quali sono i diversi colori che caratterizzano la cannabis?

 

Tra queste vi troviamo:

•     cannabis-viola    il viola: questa viene considerata una delle alternative alla pianta di colore verde. Se la domanda che vi state ponendo è 'In quale momento nella pianta cannabis compaiono i pigmenti di colore viola?' ecco che la risposta è semplice. Questo accade nel momento in cui tali piante perdono la clorofilla e iniziano a maturare. Vi sono inoltre delle circostanze in cui tali pigmenti di colore viola possono essere inseriti in maniera artificiale con l'unico intento di evitare che passi troppo tempo e le cime diventino quindi vecchie. Questo può essere fatto in ambienti in cui il ph è neutro;

•    cannabis-rossa     il rosso: le piante di cannabis con pigmenti di colore rosso sono considerate più difficili da trovare ma comunque è possibile ottenerle agendo in un determinato modo. Nello specifico per ottenere delle varianti rosse di cannabis bisogna privare la pianta di fosforo e allo stesso tempo manipolare anche i nutrienti;

•     cannabis-scura-grigia-nera    colori molto scuri, quasi nero: vi sono poi tipi di piante cannabis di colore scuro, quasi nero. Questo è dovuto ad un eccesso di pigmentazione nelle foglie. Parlando di tali ceppi scuri è possibile dire che l'ambiente perfetto per crescere bene è quello dove le temperature sono abbastanza fredde. Come mai? La risposta è semplice, in ambienti in cui le temperature sono più calde i pigmenti della cannabis tendono a cambiare colore a diventare più chiari;

•     cannabis-gialla    il giallo: oltre a quello citato in precedenza, vi sono alcuni ceppi di cannabis il cui colore è appunto il giallo. Le piante che fanno parte di tale ceppo crescono bene in condizioni alcaline. E ancora è opportuno precisare che man mano che la clorofilla tende a svanire e di conseguenza la pianta di cannabis procede con la sua maturazione ecco che le sfumature dorate cominciano a essere più evidenti. Ovviamente la pianta dovrà essere geneticamente predisposta ad una pigmentazione di colore giallo.

 

Un tempo erano in molti a sostenere una particolare teoria, ovvero che la comparsa di tali particolari colorazioni nelle piante di cannabis era causata dalla carenza di specifici nutrienti. Tra questi Potassio e Azoto. Ma in seguito ad alcuni studi effettuati proprio per trovare una risposta a tali interrogativi è emerso che in realtà tali piante presentano un genoma atipico e assolutamente legato ad alcune specifiche aree geografiche.

In conclusione è quindi possibile affermare che, proprio come accade per molte piante nel corso della stagione autunnale, anche la cannabis in seguito a diverse oscillazioni di temperatura e luce tende ad esprimere diversi colori.

Inoltre, facendo un riferimento generale a quelli che sono i vari colori della cannabis e da cosa queste variazioni cromatiche sono causate ecco che è possibile dire che le sfumature rosse, viola e blu sono innescate da oscillazioni di temperatura. Le sfumature rossastre invece sono dovute a condizioni più acide del pH. Infine nei casi in cui alla fine della fase di fioritura della pianta le concentrazioni di clorofilla tendono a diminuire ecco che allora possono comparire altri colori.