CODICI COLORI VESPA

 

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Se la Vespa è un mezzo passato alla storia lo si deve oltre alla sua forma e alle sue prestazioni, anche ai colori che l’hanno sempre caratterizzata. E per tutti i collezionisti, oltre che gli appassionati, esiste una precisa tabella di colori che sono quelli originali prodotti da un’azienda del settore come MaxMeyer e che valgono anche per i modelli metallizzati. In questa pagina Vespa resources avrete a disposizione importanti informazioni nel caso voleste restaurare vecchi e storici modelli dell'azienda motociclistica di Pontedera e riconsegnare allo scooter il colore originale della vernice pensato dai designer. Con tale articolo ripercorrerete la gloriosa storia dello scooter con tutti i modelli Vespa usciti nei vari anni.

 

 

Codice colore Vespa

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Ecco quindi tutti i codici dei colori originali, partendo dal primo anno di produzione della Vespa, il 1946: per la Vespa 98 il grigio 8003M, per la Vespa 98/2 il grigio metallizzato 8000M.

Nel 1947 per la Vespa 98/3 e 98/4 il grigio metallizzato 8000M, nel 1948 per la Vespa 125 il verde metallizzato, nel 1949 e 1950 per la Vespa 125 il verde metallizzato 6000M, nel 1951 e 1952 per la Vespa 125 il verde metallizzato 6002M, nel 1953 per la Vespa 125 U il verde pastello 1.298.6334 e per la Vespa 125 il grigio 15048.

Nel 1954 per la Vespa 125 il grigio 15048, nel 1955 per la Vespa 125 il grigio 15048, per Vespa 150 GS il grigio metallizzato 15005 e per Vespa 150 il grigio 15048.

Nel 1956 e 1957 per la Vespa 125 il grigio 15081, per la Vespa 150 il grigio 15081, per la Vespa 150 GS il grigio metallizzato 15005.

 

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Nel 1957 per la Vespa 150 il grigio azzurro metallizzato 15028, per la Vespa 150 GS il grigio metallizzato 15005, nel 1958 per la Vespa 125 VNA1 il grigio 15046, la VNA2 il grigio beige chiaro 15099, la Vespa 150 GS il grigio metallizzato 15005.

Nel 1959 per la  Vespa 150 l’azzurro metallizzato 15067, per la Vespa 150 GS il grigio metallizzato 15005.

Nel 1960 per la Vespa125 il grigio celeste chiaro 1.298.8840, nel 1961 per la Vespa 150 l’azzurro metallizzato 1.288.0890, nel 1962 per la Vespa 125 VNB3 il grigio 15210, per la Vespa 125 VNB4 il grigio chiaro 1.298.8707, per la Vespa 160 GS il grigio biacca 1.298.8714.

Nel 1963 per la Vespa 160 GS il grigio biacca 1.298.8714, per la Vespa  50 il verde 1.298.6301, nel 1963 per la Vespa 90 il blu 1.298.7210, per la Vespa 125 il grigio ametista 1.298.8710, per la Vespa 150 il blu medio 1.298.7213, per la Vespa 150 GL (Gran Lusso) l’avorio 1.298.3909, nel 1964 per la Vespa 50 il grigio ametista 1.298.8710, il rosso 1.298.5847, il verde 1.298.6301.

Nel 1965 per la Vespa 50 N il verde 1.298.6301, il grigio ametista 1.298.8710, il rosso 1.298.5847, per la Vespa 125 l’azzurro chiaro 1.298.7400, per la Vespa 150 Super il blu 1.298.7210, per la Vespa 125 Super il verde chiaro 1.298.6303, per la Vespa 180 Super Sport il biancospino fino a telaio numero 0036700 il 1.298.1715, il rosso fino a telaio numero 0016000 il 1.298.5847, dal telaio numero 0016001 al 0036700 il 1.298.5850, dal telaio numero 0036701 il 1.298.5802 e il blu pavone 1.298.7220, per la Vespa 90 Super Sprint il rosso 2.268.5850, il blu pavone 1.298.7220, per la Vespa 150 Sprint l’azzurro metallizzato 1.268.0110.

 

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Nel 1966 per la Vespa 125 GT (Gran Turismo) l’azzurro acqua marina 1.298.7305, l’azzurro chiaro metallizzato 1.298.0110 e il verde pastello (dal 1969) 1.298.6399.  Per la Vespa 50 L l’azzurro metallizzato 1.268.711, l’azzurro metallizzato chiaro dal 1.268.0110, il giallo 1.298.2916, l’avorio New York 1.268.3901, il giallo Positano 1.298.2902, il verde mela 1.298.6302 e il rosa shocking 1.298.5801.

E così si va avanti venendo verso i giorni nostri con altri modelli che hanno fatto la storia come la Vespa 50 Special del 1969 in chiaro di luna metallizzato 2.268.0108, giallo cromo 1.298.2933, rosso corallo 1.298.5811, biancospino dal 1972: 1.298.1715, la Vespa 50 Elestart  in blu 1.298.7490, giallo cromo 1.298.2933, biancospino 1.298.1715, rosso 1.298.5847, chiaro di luna metallizzato 2.268.0108, rosso corsa 1.298.5806, rosso Katmandu 1.298.5875 e rosso corallo 1.298.5880.

Nel 1975 per la Vespa 125 TS abbiamo le tonalità chiaro di luna metallizzato (1975/77) con il codice 2.268.0108, il rosso Katmandu 1.298.5875, il biancospino 1.298.6380.
Nel
1976 per la Vespa 125 ET3 Primavera le sfumature blu jeans 1.298.7228, blu marine 1.298.7275, chiaro di luna metallizzato 2.268.0108.

 

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Ci avviciniamo agli anni '80, anni in cui dominano modelli come la P125X, la P150X, P200E, PX200E.
Per il modello
P125X ricordiamo i seguenti codici colori: biancospino 1.298.1715, blu marine 1.298.7275, chiaro di luna metallizzato 1.268.0108.
Codici colori
P125X del 1980, 1981, 1982, 1983: biancospino 1.298.1715, nero 9000M, azzurro metallizzato 7002M.
Codici colori
P125X del 1984: biancospino 1.298.1715, rosso fed 5000M, azzurro metallizzato 7002M.
Codici colori
P125X del 1985:  bianco 1001M, rosso fed 5000M, blu cobalto 7003M, metallizzato antracite 8004M, azzurro metallizzato fjord 7004M, nero 9000M.
Codici colori
P125X del 1986: bianco dolomiti 1002M, rosso corsa 1.298.5806, blu spazio 7005M, grigio titanio 8005M, nero 9000M, antiruggine interno telaio: grigio 8012M.

 

 

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Per lo storico modello Vespa P150X ricordiamo per gli appassionati di restauro i seguenti codici colori:
Codici colori
P150X: azzurro cina 1.298.7402, biancospino 1.298.1715, chiaro di luna metallizzato 1.268.0108.
Codici colori
P150X del 1980, 1981: blu marine 7006M, sabbia 3002M, chiaro di luna metallizzato (grigio metallizzato) 1.268.0108.
Codici colori
P150X del 1982, 1983: blu marine 7006M, azzurro metallizzato 7002M, sabbia 3002M.
Codici colori
P150X del 1984: blu cobalto 7003M, verde night 6007M.
Codici colori
P150X del 1985: bianco 1001M, rosso fed 5000M, antracite metallizzato 8004M, blu cobalto 7003M, nero 9000M, azzurro metallizzato Fjord 7004M.
Codici colori
P150X del 1986:nero 900M, bianco dolomiti 1002M, bleu spazio 7005M, grigio titanio 8005M, rosso corsa 1.298.5806, antiruggine interno telaio: grigio 8012M.

 

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Infine i codici colori del celebre scooter ammiraglia della Piaggio, la Vespa P200E e PX200E.
Per gli anni
1977, 1978, 1979 l'azienda mette a disposizione i seguenti codici colori: biancospino 1.298.1715, chiaro di luna metallizzato 1.268.0108, rosso lacca 1.298.5895. Le vernici del 1980 invece: tabacco 3003M, sabbia 3002M, grigio azzurro metallizzato 7002M. Nel 1981 e 1982 i codici colori disponibili sono: rosso 5003M, grigio azzurro metallizzato 7002M, sabbia 3002M. Nel 1983 dall'anno precedente cambia solo il rosso che diventa rosso cina 5002M.
Nel
1984 abbiamo i seguenti: rosso fed 5000M, antracite metallizzato 8004M, bianco 1001M. Nel 1985 rosso fed 5000M, antracite metallizzato 8004M, bianco 1001M, blu cobalto 7003M, nero 9000M, azzurro metallizzato Fjord 7004M. Infine nel 1986: bianco dolomiti 1002M, bleu spazio 7005M, grigio titanio 8005M, rosso corsa 1.298.5806, nero 9000M, antiruggine interno telaio: grigio 8012M.

 

La storia dei colori della Vespa

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La Vespa nel corso degli anni, ha saputo regalare delle emozioni sempre nuove, riguardo alla tipologia di colori scelti che hanno creato dei veri e propri trend, oltre ad aver stabilito primati assoluti in termini del rispetto di determinati codici di colore.

Dal 1946 e fino al 1980, la Vespa ha dato vita alle cosiddette tinte metallizzate e, solitamente, veniva data priorità a quelle pastello. In quel periodo, si usava molto lo smalto bilux senza l'uso di alcun tipo di trasparente, e veniva utilizzato il diluente in quanto, prima la qualità dello smalto, era di tipo nitro sintetico. Era il periodo in cui le vespe color pastello sfrecciavano per le strade, da vere protagoniste delle due ruote.

Dal 1980, in poi, la storia dei colori della Vespa è cambiata molto, perché è arrivato un altro tipo di smalto che veniva mescolato al trasparente e veniva dato luogo alle tinte di tipo metallizzato, dove facevano il proprio ingresso i pastelli a doppio strato. In quel periodo, poi, arriva anche il catalizzatore per le tinte pastello che con doppio componente, riusciva a dar vita a un lucido diretto in grado di creare nuove alternative di colore, in grado di rivoluzionare per sempre il mondo della Vespa.

Questo è il periodo in cui, ad avere la meglio, erano le tinte del tipo bordeaux, arancio metallizzato, grigio, azzurro, rosso, grigio ametista, grigio metallizzato, blu, arancione, giallo o anche verde. Invece, negli anni 60, come già anticipato, la Vespa aveva presentato tinte alternative che utilizzavano il meccanismo della metallizzazione. Il modo in cui veniva riverniciata la Vespa, a partire dagli anni 80, ha rivoluzionato per sempre le tecniche utilizzate ancora oggi, tanto è che, finita la verniciatura, si iniziava a dare il via alla lucidatura con pasta abrasiva e polish. Questo sistema, sebbene meccanizzato, avviene ancora oggi.

 

 

I colori che hanno caratterizzato la Vespa di anno in anno

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Nel corso degli anni, a partire dal 1946 ad oggi, la Vespa si è contraddistinta per i suoi colori molto particolari ed infatti, ogni modello e ogni particolare tipologia di Vespa, aveva il suo codice colorato che andava necessariamente rispettato. Oltre alla novità di inserire colori metallizzati, c'erano anche le stesse tinte a fare la differenza.

Nel 1946 infatti, la Vespa 98 era disponibile in grigio classico o metallizzato, e non c'erano alternative di colore, che sono invece arrivate nel 1948, quando i modelli erano disponibili anche in verde metallizzato. A fare il suo ingresso nel 1953, è invece il verde pastello e la sua tonalità particolare, che rese la Vespa 125 U dell'epoca, un vero e proprio gioiello delle due ruote.

I modelli successivi invece, sono sempre stati caratterizzati dall'utilizzo del grigio, in prima linea, fino alle novità apportate per il modello 125 o 150, a partire dal 1958, quando nei colori della Vespa, arrivano anche il beige chiaro metallizzato e il grigio e azzurrino metallizzato. È la prima volta che la Vespa si colora, prendendo ispirazione dal cielo: si tratta di una tonalità che poi sarà destinata a fare la differenza, nel mercato delle due ruote.

Con la Vespa 125 di inizio 1963, viene preso in considerazione il blu medio, o addirittura l'avorio, del modello Gran Lusso. E' dal 1964 in poi, che il rosso, il verde e il grigio ametista, la fanno da protagonisti. L'utilizzo della verniciatura metallizzata e le nuove tecniche di verniciatura, fanno in modo che anche i colori utilizzati in passato, assumano nuove dimensioni per la Vespa, a cavallo degli anni 60: ma è soltanto nel 1966, che la casa produttrice decide di puntare per il modello 50 a nuovi colori: arrivano l'avorio New York, il giallo positano, il verde mela e il rosa shocking.

Proprio questa caratteristica, cioè di saper cambiare sempre il modulo di colore in base a quelle che sono le esigenze societarie e anche soprattutto, per andare a passo con la moda, riuscirà a rendere la Vespa un modello senza tempo. Un'icona in grado di rivestirsi e realizzarsi, a seconda delle esigenze dei tempi moderni. All'inizio degli anni 70, a trionfare nella casa Vespa, è il giallo ed in particolare, i colori “chiaro di luna” metallizzato, giallo cromo, ma anche rosso corallo, biancospino e rosso Katmandu.

 

La nuova frontiera del restauro della Vespa

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Chi è in possesso di un vecchio modello Vespa, può decidere sempre di cercare di aggiornare alcuni pezzi, oppure alcuni modelli, utilizzando la possibilità garantita oggi, da portali come Zangheratti ricambi Vespa, di acquistare praticamente tutto il necessario senza una grossa spesa. Molti esperti, hanno fatto della passione e dell'hobby Vespa, un vero e proprio lavoro concentrato sulla riparazione, il restauro e la vendita al dettaglio e all'ingrosso di ricambi d'epoca e di tutti gli accessori della Vespa.

Proprio conoscendo bene la storia dei modelli Vespa è possibile ricostruire nel dettaglio, tutte le parti mancanti e a volte, rimettere a nuovo un ciclomotore degli anni 60 potrebbe rappresentare una sfida che vale davvero la pena accettare. Ad avere ovviamente un ruolo di primo piano nel discorso del restauro Vespa, è la scelta del colore in quanto, si può comunque pensare a rivoluzionare il proprio modello sfruttando le tonalità esistenti sul mercato. Ad oggi le possibilità di utilizzare determinate tecniche di verniciatura, ha letteralmente modificato in maniera radicale, l'opportunità data a chi lavora in questo settore, di intervenire sui modelli anche molto datati. I risultati potrebbero essere davvero strabilianti, se ci si affida alle mani degli esperti e degli appassionati del mondo delle due ruote “made in Vespa”.